LGBT in antichità-1
#LGBTI+

Approccio con le tematiche LGBT+ nella storia della letteratura

Tematiche associate all’omosessualità, transessualità, bisessualità erano presenti già in alcune opere di letteratura assiro-babilonese databili attorno al 2300-2200 a.C., poi i temi trattati sono via via diventati sempre più articolati e discussi fino ad arrivare ai giorni nostri. Tutte le opere catalogabili nelle categorie letteratura gay o letteratura lesbo, hanno sempre avuto fin da allora una caratteristica in comune, ovvero quella di fornire al lettore sempre i due punti di vista fondamentali, quello prettamente esterno di chi guarda una certa situazione non essendone coinvolto in prima persona, e quello interno che mette invece a nudo quelle che sono le sensazioni ed i sentimenti di chi narra.

E’ da dire che in antichità le relazioni omosessuali, specie quelle tra un uomo maturo ed un maschio più giovane (spesso adolescente), erano considerate quasi una normalità, poi l’epoca del proibizionismo bloccò per un po’ qualsiasi tipo di attività artistica che si occupasse di tematiche LGBT+; per trovare i primi veri romanzi di letteratura eroticabisognerà attendere l’età medievale e dei romanzi libertini, fino poi ad arrivare all’epoca moderna dove invece non esiste alcun tipo di limitazione, anzi è un tema all’ordine del giorno.

voguing
#LGBTI+

Voguing: un movimento che è servito come evasione per la comunità LGTBI+

La danza è sempre stata considerata una delle più belle e particolari espressioni dell’arte, e ciò perchè ci consente di muoverci in modo ritmico, elegante ed intenso, lasciando che i sentimenti e le emozioni fluiscano attraverso le posture che il corpo assume. Non sorprende che il ballo sia servito in numerose occasioni come un modo per ‘sentirsi liberi’, specie all’interno di alcuni gruppi discriminati e messi al margine come gli afro-americani o i gay. Sono stati proprio questi gruppi a dar vita a New York, verso la metà del XX secolo, ad un tipo di ballo, il Voguing, in cui si assumono pose che ricordano un pò gli antichi geroglifici egiziani, o anche gli scatti delle grandi top model sulla copertina delle riviste.

Il Voguing ha albergato per decenni nell’underground americano, e si praticava ovviamente nelle sale da ballo e nelle discoteche; i giovani di colore ed i gay in particolar modo frequentavano questi luoghi sentendosi come in un un rifugio per sfuggire alla discriminazione, al razzismo, ed all’omofobia. Perfino Madonna qualche tempo fa decise di sottolineare l’importanza del Voguing, e lo fece attraverso il video della sua grande hit di successo Vogue, in cui diverse persone ballavano proprio in questo modo, come se fossero in posa per essere fotografate da una famosa rivista di moda. Oggi il Voguing continua a generare grande interesse in gran parte del mondo occidentale, e si è esteso in molti paesi, tra cui Spagna, Italia, Germania, Francia.